Lo studio geologico delle frane da crollo è condotto al fine di identificare le aree a maggiore suscettibilità, considerando le caratteristiche litologiche, strutturali, di acclività e la presenza di eventuali frane pregresse di alcuni siti significativi. I metodi di studio utilizzati saranno basati sia su approcci classici che su tecniche innovative, che sull’utilizzo di nuvole di punti 3D derivanti da fotogrammetria digitale o rilievo laser scanner. Per quanto attiene la scala di dettaglio, infatti, saranno individuate alcune pareti in roccia suscettibili a frane da crollo. Per tali aree si eseguiranno dei rilievi da drone per la restituzione fotogrammetrica (ortofotomosaico, dem, nuvola di punti 3D). In particolare dalla nuvola di punti 3D è possibile ricostruire l’assetto geostrutturale dell’ammasso roccioso con la definizione della giacitura delle discontinuità utili alla determinazione delle condizioni di stabilità. Inoltre per le aree più suscettibili all’innesco mediante software di propagazione 2D e 3D è possibile stabilire le traiettorie dei massi, i punti di arrivo e le energie cinetiche in gioco.