L’attività di ricerca sviluppa opportuni modelli per stimare la variazione nel tempo della localizzazione e dell’intensità degli eventi sismici attesi nonché l’evoluzione della vulnerabilità strutturale. Ciò permette di stimare in diversi intervalli temporali, la perdita attesa rispetto a differenti livelli prestazionali. In questo modo è possibile (i) ottimizzare la gestione della sicurezza nelle singole strutture (es. stabilimenti produttivi, scuole, ospedali, uffici di servizi, etc), (ii) ridistribuire sul territorio regionale interessato le attività svolte dai singoli componenti delle reti (es. ospedali) o (iii) prevedere la localizzazione dei danni e dei punti della rete più colpiti (es. rete elettriche e dei trasporti).